-CLAXON-

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microwaves, la rubrica di musica
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martedì 28 ottobre 2008

gnè gnè.
pop porno.





Guardate più South Park e ascoltate:

Philip Glass - Glassworks
Adorable - Against Perfection
Apparat - Walls
Massimo Volume - Club Privè


byez.


(chiunque abbia messo quell'orrido coniglio sarà presto punito in nome della divina giustizia.)

domenica 31 agosto 2008

Du du, dududududu dududu

felice

The White Stripes : The Air Near My Fingers



così così

Adorable : Homeboy



triste tipo quando piove.

Patrick Wolf : This Weather



claxoniani presto si riprende a lavorare!
(comunque Laura e Filippo referenti un paio di palle io sono la più riferita di tutti!)

domenica 25 maggio 2008

compilation Local Support

Signori e signori con il prossimo numero di Claxon sarà allegato un "inserto" mooolto speciale. So che i numerosi lettori di questo blog staranno già tentando di indovinare di cosa si tratta mentre i meno numerosi lettori intelligenti di questo blog avranno letto il titolo del post e non avranno bisogno di immaginare. Comunque stiamo parlando dell'attesissima compilation della rubrica claxoniana Local support, che comprenderà tutti i gruppi supportati finora (Sushi bar, Goodbye cydonia, My awesome mixtape etc) più il meglio delle band emergenti di Bologna e dintorni. E' ancora in atto la ricerca di nuovi talenti da includere in questo cd, quindi siete ancora in tempo a farvi vivi all'indirizzo ducksidioteque@yahoo.it per proporre una vostra canzone da inserire. Ma attenzione: entro lunedì 2 giugno!

sabato 23 febbraio 2008

Consigli spicci per gli acquisti

Devo ancora finire di ascoltarlo, ma devo parlarvi di Amen, ultimo disco dei Baustelle.
Molti li odiano, per i più diversi motivi, dicono che sono fasci (perchè poi? mof..), dicono che è puro sfoggio superficiale di cultura sommaria, che nei ritornelli banalizzano il senso della strofa.
Ma molti fanno gli snob, forse hanno paura, di provare a mettere in moto il pensiero critico, a fronte di una provocazione nascosta e garbata come un calcio nello stinco sotto il tavolo a cena dall'Ambasciatore, occhio glaciale, sorriso piombato sulla medesima frequenza: tu però senti male, e non puoi fare a meno di guardare l'uomo di fronte che ti ha appena calciato privatamente. E lui guarda te, fisso: un muro di diamante, duro, ma le onde ci passano attraverso riflesse e amplificate.
Ma un calcio non è messaggio preciso, non è un proclama, non è un comizio in piazza, non è un trattato o un saggio, non è un programma di governo: un calcio, di per sè, non significa proprio niente.
Il calcio non ti dice cosa è sbagliato, non ti dice cosa fare, non ti dice per chi votare, non indica. Ti dice solo "Filippo, qualcosa non va, in te, me e noi". (Oùte légei oùte kryptei, allà semàinei, diceva Eraclito.)
A quel punto, incredulo per la botta e costretto all'immobilità dalla mancanza di alternative d'azione e dal bon ton, non ti resta altro che pensare. Cosa mi vuole dire? Di chi parla? Anche io sono fra questi? E' vero quello che dice? Io lo vedo quello che racconta? Io ne faccio parte?

Il concetto è, se proprio non volete spendere 19,90, procuratevelo, anche da me, vi faccio la copia. Lo getterete nella raccolta differenziata tri-angolare che distingue la vostra classe, ma bisogna ascoltarlo. E' necessario vivere/Bisogna scrivere/Verso l'ignoto tendere.


----Sensibilità di un primo ascolto, che è una bestiola docile e pelosa, ma di peli appuntiti, prenderlo in mano è difficile----

Mk.

venerdì 25 gennaio 2008

a caso ma ragionate

mi lancerò anch'io in quest'avventura delle canzoni (o della canzone?) del giorno. per ora lascio qualche cagatina tututù tatatà -oggi ho in mente canzoni italiane a dir poco oscene, ma non le citerò più, promesso.

  • Joanna Newsom - Emily
  • Moltheni - Bue

chicca


Harder Than You Think

Canzone del weekend

Public Enemy- Harder Than You Think

Poche semplici righe effettive, semplici come macigni e poche infagottate sotto montagne di yo, brother, yo know what im sayin e intercalari variegati: live, love life like you just don't care.
Chuck D, attivista politico, quasi intellettuale, omino in carne ma normotipo, oltre che rimatore-capo è la parte più istituzionale dei PE, contraltare a Flavor Flav, lo smilzo occhiofolle e nerocchialuto che si presenta, nella migliore tradizione bianconigliesca, con un grosso orologio appeso al collo; a volte sono un po' il serio e lo scemo, una sorta di Max Pezzali e Mauro Repetto ai primi tempi.
You don't stand for something, you fall for anything. Sì, sono gli stessi di Fight the Power, ma da questo deriva responsabilità, non sbaraglio cerebroperso, con valori gangsta di millenni fa.
Sì, sono gli stessi PE di 20 anni fa, venti, ma non sono i Jagger dell'hip hop: rughe certo, ma sul nero si vedono meno.
Alzarsi, impugnare il cuore, azionare la manovella in testa, lottare: è più difficile di quel che pensi, già, ma it's still a beautiful thing.

Tentattivamento

Ebbene sì:

Tritone -Tuxedomoon

Janitor of lunacy - Nico

Valium Tavor Serenase - CCCP

She's lost control - Joy Division

Sex beat - Two Lone Swordmen (cover dai Gun Club)

I remember - Suicide





A caso, ma assassine.